Piantedosi: «Sbarchi calati dell’80% negli ultimi due anni»
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha dichiarato che gli sbarchi sono calati dell’80% negli ultimi due anni. Un risultato che, secondo il ministro, è stato reso possibile dalle iniziative messe in campo dal Governo, a partire dagli accordi con i Paesi di origine e di transito dei flussi migratori.
Gli accordi con i Paesi del Nord Africa, dell’Africa subsahariana e del Sud-Est asiatico
Piantedosi ha spiegato che il calo degli sbarchi è frutto di una “paziente e intensa azione negoziale” condotta con gli Stati del Nord Africa, dell’Africa subsahariana e del Sud-Est asiatico. Il ministro ha inoltre indicato nella stabilità e nella coesione politica dell’attuale esecutivo un fattore determinante, anche ai fini della programmazione di queste politiche.
Oltre 6.500 rimpatri nel 2026, un dato definito senza precedenti
Tra i risultati citati da Piantedosi figura anche il numero dei rimpatri: nel corso di quest’anno sarebbero già stati oltre 6.500, tra rimpatri forzati e rimpatri volontari assistiti. Secondo il ministro si tratta di una cifra mai raggiunta nello stesso periodo degli anni precedenti, un dato che assume particolare rilievo se messo in relazione alla contestuale riduzione degli arrivi.
In arrivo 500 nuovi operatori della Polizia di Stato
Sul fronte del contrasto all’immigrazione irregolare, Piantedosi ha annunciato l’assunzione straordinaria di 500 operatori della Polizia di Stato, destinati al contrasto dei flussi migratori irregolari e al presidio delle frontiere nazionali.





















