Il contributo padovano al dispositivo di sicurezza
Anche la Questura di Padova ha partecipato alla messa in sicurezza dei luoghi coinvolti nel viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Francia. Due unità cinofile antiesplosivo della Squadra Cinofili di Padova hanno collaborato con le altre unità cinofile provenienti da diversi Stati membri dell’Unione Europea, impegnate nel dispositivo internazionale predisposto per la visita del Pontefice.
Un intervento reso possibile dalla cooperazione internazionale
La partecipazione degli agenti padovani è stata possibile grazie agli accordi di collaborazione con lo Stato francese, attivati attraverso il Servizio di Cooperazione Internazionale della Polizia di Stato. Un meccanismo che consente, in occasione di eventi di particolare rilievo e affluenza, lo scambio di reparti specializzati tra le forze di polizia dei diversi Paesi europei.
Il supporto a Notre-Dame e negli altri luoghi della visita
Le unità cinofile di Padova hanno operato all’interno della cattedrale di Notre-Dame e negli altri luoghi interessati dal programma del viaggio apostolico, iniziato venerdì 25 settembre con le tappe all’Eliseo, alla sede dell’Unesco e ai Vespri nella cattedrale parigina, proseguito con la veglia allo Stade de France e con gli appuntamenti dei giorni successivi in Francia.
Il ruolo delle unità cinofile antiesplosivo
Le unità cinofile antiesplosivo rappresentano uno strumento consolidato nei dispositivi di sicurezza per eventi che richiamano grandi masse di persone, come le tappe della visita del Papa a Parigi, che secondo le cronache hanno visto centinaia di migliaia di fedeli lungo le strade della capitale francese e alla cattedrale restaurata dopo l’incendio del 2019. La presenza di cani addestrati alla ricerca di materiale esplosivo consente controlli capillari su luoghi, percorsi e strutture, integrando il lavoro degli altri reparti impegnati nella sicurezza.
Un modello di cooperazione tra polizie europee
L’impiego di reparti specializzati italiani sul suolo francese, nell’ambito di un dispositivo che ha coinvolto unità cinofile di diversi Paesi dell’Unione Europea, conferma il livello di integrazione raggiunto tra le forze di polizia del continente nella gestione di eventi ad alta visibilità internazionale, quali le visite di capi di Stato o, come in questo caso, del Pontefice.






















