Una segnalazione arrivata al momento giusto
A Venezia una ragazza è stata aiutata in un momento di grave sofferenza personale grazie a YouPol, l’applicazione della Polizia di Stato pensata per raccogliere segnalazioni, anche in forma anonima, su episodi di violenza, spaccio e bullismo. La giovane aveva utilizzato la app per manifestare intenti autolesionistici, un gesto che ha immediatamente attivato la macchina dei soccorsi.
L’intervento della Volante
Ricevuta la segnalazione, il Commissariato competente ha inviato sul posto una pattuglia in pochi minuti. Gli agenti, una volta raggiunta la ragazza, sono riusciti a instaurare un dialogo e a guadagnarsi la sua fiducia, convincendola a desistere da qualsiasi gesto estremo. Un intervento che ha richiesto, oltre alla tempestività, anche la capacità di ascolto e di gestione di una situazione particolarmente delicata.
La presa in carico sanitaria
Contestualmente all’intervento sul posto, gli stessi poliziotti avevano già allertato il personale sanitario, a cui la ragazza è stata successivamente affidata per le cure e il supporto necessari. Un protocollo di collaborazione tra forze dell’ordine e sanità che, in casi come questo, può fare la differenza nell’esito di una vicenda.
Cos’è YouPol e come funziona
YouPol è l’applicazione gratuita realizzata dalla Polizia di Stato, disponibile per smartphone e tablet Android e iOS, che permette di inviare segnalazioni scritte, foto, video e messaggi vocali direttamente alle sale operative delle Questure, anche restando anonimi. Nata nel 2017 per contrastare bullismo e spaccio di sostanze stupefacenti, la app è stata negli anni ampliata ad altri ambiti, tra cui la violenza domestica e le situazioni di pericolo su treni e stazioni, e integra oggi anche funzioni di geolocalizzazione che permettono agli operatori di individuare rapidamente chi ha inviato la segnalazione.
Uno strumento di prevenzione, non solo di denuncia
Episodi come quello di Venezia mostrano come YouPol non sia soltanto un canale per segnalare reati già avvenuti, ma anche un presidio di prevenzione capace di intercettare situazioni di disagio in corso e attivare in tempi rapidi una risposta coordinata tra Polizia e sanità. Un modello di “prossimità digitale” che le Questure italiane stanno progressivamente rafforzando, anche attraverso campagne di sensibilizzazione rivolte ai più giovani.





















