“La Festa nazionale delle democratiche, che si inserisce in modo integrato all’interno della Festa nazionale dell’Unità in corso Reggio Emilia, è un programma unico con un approfondimento importante, che si terrà dal 9 al 13 di settembre, che noi faremo come “Repubblica, femminista, plurale. Ottant’anni di noi”.
Questa festa nazionale cade nell’ottantesimo anniversario del voto conquistato dalle donne, perché questo voto non fu una concessione, non fu un regalo, fu un voto conquistato. Le nostre madri costituenti ci consegnano un obiettivo, un mandato, un’eredità di grandissima responsabilità che non possiamo disperdere.
Noi siamo la città di Reggio Emilia. Siamo la città di Nilde Iotti che, come madre costituente, ricordiamo ancora con grandissima stima e onore per la dignità che ha dato al nostro paese.
Con questi esempi riaggiorniamo il presente.
Come possiamo accettare di avere un governo la cui prima Presidente del Consiglio donna, che toglie il riequilibrio di genere da una legge elettorale? Grazie alle nostre parlamentari e ai nostri parlamentari, che hanno denunciato questo scempio, aggravando la posizione di chi da maggioranza di governo vuole non soltanto modificare le regole del gioco e scriverle a propria immagine e somiglianza, ma addirittura cancellare e marginalizzare la presenza femminile. Noi non lo permetteremo.
L’elemento della condizione femminile sarà un elemento dirimente per la campagna elettorale fino al 2027. In questo senso le nostre giornate di approfondimento e di costruzione, ma soprattutto di proposte concrete, costituiranno la base di un’agenda femminista per l’alternativa che consegneremo alla segretaria, al partito e alla coalizione progressista per fare davvero la differenza alle prossime elezioni politiche”.
Lo ha dichiarato Roberta Mori, portavoce nazionale della Conferenza delle donne democratiche durante l’inaugurazione della Festa nazionale dell’Unità in corso a Reggio Emilia.




















