di Gori Claudio (direttore@irog.it)
La questione del costo dell’abitazione per i genitori separati con figli torna al centro del dibattito politico.
A intervenire è il senatore questore del Senato e segretario nazionale dell’UDC Antonio De Poli, che esprime apprezzamento per la misura annunciata dal ministro Matteo Salvini a sostegno dei genitori separati chiamati a sostenere, dopo la fine della convivenza, il costo di due abitazioni.
Per De Poli si tratta di un intervento che potrebbe rappresentare una risposta concreta per quelle famiglie che, pur dovendo affrontare una nuova organizzazione abitativa, continuano a sostenere le proprie responsabilità nei confronti dei figli.
Genitori separati, il nodo del doppio costo dell’abitazione
Il problema evidenziato dal leader dell’UDC nasce da una situazione sempre più delicata: dopo una separazione, il nucleo familiare può trovarsi a dover sostenere due costi abitativi anziché uno, mentre restano invariati gli impegni economici legati alla crescita e al mantenimento dei figli.
«Bene il ministro Salvini sulla misura per sostenere l’affitto dei genitori separati con figli», dichiara De Poli, ricordando che la proposta era stata anticipata dal ministro durante gli Stati Generali dell’Abitare promossi dall’UDC, su iniziativa del responsabile nazionale Casa del partito, Andrea Napoli.
Secondo De Poli, la misura sarebbe quindi in linea con un’impostazione che punta a partire dalle difficoltà concrete incontrate dalle famiglie per arrivare alla definizione di strumenti di sostegno.
La proposta discussa agli Stati Generali dell’Abitare
Nel richiamare l’origine dell’iniziativa, De Poli sottolinea il ruolo avuto dagli Stati Generali dell’Abitare nel portare al centro del confronto politico alcune delle principali questioni legate al mercato immobiliare.
«È esattamente il metodo che abbiamo voluto inaugurare con gli Stati Generali: partire dai problemi reali e costruire soluzioni», afferma il senatore.
L’obiettivo indicato dall’UDC non si limita però alla questione dei genitori separati. Il partito propone infatti una serie più ampia di interventi sul mercato degli affitti e sulla fiscalità immobiliare.
Cedolare secca per autonomi e partite Iva
Tra le proposte citate da De Poli figura l’estensione della cedolare secca agli affitti per autonomi e partite Iva.
L’idea viene inserita dall’UDC all’interno di un quadro più generale di revisione delle regole che disciplinano il mercato delle locazioni, con l’obiettivo dichiarato di favorire condizioni maggiormente sostenibili per chi cerca casa in affitto.
Cedolare secca per gli immobili commerciali
Un’altra proposta riguarda l’estensione della cedolare secca alle locazioni di immobili commerciali.
Anche questa misura viene indicata da De Poli come parte di un possibile intervento organico sulla fiscalità degli affitti.
Secondo il segretario nazionale dell’UDC, però, il tema richiederebbe un intervento più ampio, attraverso una nuova riforma delle locazioni.
UDC: «Serve una nuova riforma degli affitti»
La riforma del mercato degli affitti viene definita da De Poli una delle priorità per il Paese.
Il punto di partenza, nella sua analisi, è il cambiamento intervenuto nel mercato immobiliare negli ultimi decenni. Per questo, secondo l’esponente centrista, sarebbe necessario aggiornare un quadro normativo che in larga parte risale a quasi trent’anni fa.
L’obiettivo indicato è duplice: aumentare l’offerta di abitazioni disponibili e rendere più sostenibili i canoni di locazione, cercando contemporaneamente di ricostruire un rapporto di fiducia tra proprietari e inquilini.
Più case sul mercato e maggiore equilibrio tra proprietari e inquilini
La questione dell’offerta abitativa rappresenta uno degli elementi centrali della proposta politica illustrata da De Poli.
Un aumento degli immobili disponibili per la locazione potrebbe, nella prospettiva indicata dall’UDC, contribuire a migliorare l’accessibilità al mercato degli affitti.
Il senatore lega inoltre la riforma alla necessità di favorire un nuovo equilibrio tra le esigenze dei proprietari di immobili e quelle degli inquilini, attraverso regole considerate più adeguate alle trasformazioni del mercato.
Una questione che riguarda famiglie e mercato immobiliare
Il tema dei genitori separati si inserisce dunque in una discussione più ampia sul costo della casa in Italia.
Per una famiglia che affronta una separazione, la necessità di mantenere due abitazioni può infatti rappresentare una voce di spesa significativa, soprattutto quando sono presenti figli.
Da qui la richiesta di individuare strumenti capaci di tenere conto delle specifiche condizioni economiche e familiari di chi si trova ad affrontare il doppio carico abitativo.
La misura sostenuta da De Poli viene quindi presentata come uno degli interventi possibili all’interno di una strategia più ampia dedicata alla politica abitativa.
De Poli: «Devono tornare i conti nelle case degli italiani»
La posizione dell’UDC viene sintetizzata dallo stesso De Poli con una frase che lega il tema della sostenibilità dei conti pubblici a quello delle condizioni economiche delle famiglie.
«Per l’UDC i conti pubblici devono tornare, ma devono tornare anche i conti nelle case degli italiani», conclude il senatore.
Il confronto sulla misura per i genitori separati e, più in generale, sulla riforma degli affitti si inserisce così nel dibattito sulle politiche abitative, sulla fiscalità immobiliare e sulla possibilità di rendere più accessibile il mercato della locazione.




















