L’Italia resta sotto la morsa della quarta ondata di calore dell’estate, con l’anticiclone di origine subtropicale che continua a convogliare aria calda su tutta la Penisola. Il bollettino del ministero della Salute conferma per il 5 agosto ben 25 città su 27 monitorate in bollino rosso, con l’attesa di un record assoluto nella giornata di giovedì 6, quando per la prima volta tutte le 27 città rientreranno nel livello di allerta massima.
La situazione città per città
Tra le città interessate dal bollino rosso figurano, tra le altre, Roma, Milano, Torino, Firenze, Bologna, Napoli, Palermo, Genova, Venezia, Bari, Cagliari, Catania, Trieste, Verona, Bolzano, Brescia e numerosi altri capoluoghi da Nord a Sud. Restano temporaneamente in bollino arancione, corrispondente a un livello di attenzione inferiore ma comunque significativo, soltanto Messina e Reggio Calabria, che secondo le previsioni raggiungeranno anch’esse il livello massimo a partire da giovedì.
Temperature e rischi per la salute
Le massime nelle grandi città centrali toccano punte di 38-39 gradi, con valori percepiti superiori a causa dell’umidità, in particolare lungo le coste e nelle aree urbane soggette al fenomeno dell’isola di calore, che rende le notti tropicali particolarmente afose e ostacola il recupero fisiologico dell’organismo. Il bollino rosso segnala un rischio per la salute non più circoscritto alle sole categorie fragili, ma esteso anche alla popolazione generale e ai soggetti sani e attivi.
Quando arriverà la tregua
Secondo gli esperti, un primo alleggerimento della morsa del caldo è atteso al Nord a partire da venerdì, grazie a un flusso di aria leggermente più fresca e alla possibilità di temporali di calore lungo la dorsale appenninica nel corso del weekend. Al Centro-Sud e sulle Isole maggiori, invece, la situazione resterà pressoché invariata, con un’umidità in aumento che renderà il caldo ancora più opprimente anche in assenza di ulteriori rialzi termici.
Rischio siccità e incendi
La prolungata assenza di precipitazioni significative in molte regioni sta alimentando anche il rischio di siccità e di incendi boschivi, con le autorità di protezione civile che raccomandano prudenza nelle aree rurali e montane. Gli esperti climatici sottolineano come la ricorrenza di ondate di calore sempre più intense e prolungate rappresenti ormai un tratto strutturale delle estati italiane, con possibili nuove fasi di caldo anomalo attese già nei giorni successivi al 10 agosto.






















