Le attività di controllo del territorio intensificate dalla Questura di Padova nel mese di luglio hanno portato all’adozione di 28 provvedimenti di espulsione nei confronti di cittadini stranieri e comunitari destinatari di specifiche misure previste dalla normativa.
L’azione, coordinata dal Questore della provincia di Padova Marco Odorisio, ha coinvolto l’Ufficio Immigrazione e diverse articolazioni della Questura, tra cui Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, Commissariato Stanga, Poliziotti di Quartiere e Squadra Mobile.
28 provvedimenti di espulsione a Padova
Il bilancio dell’attività evidenzia una pluralità di provvedimenti adottati sulla base delle singole posizioni giuridiche.
Nel dettaglio:
- 10 persone sono state accompagnate nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR);
- 7 sono state accompagnate direttamente alla frontiera;
- 8 hanno ricevuto l’ordine di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni;
- 1 è stato destinatario di espulsione con una misura alternativa;
- 1 cittadino comunitario è stato accompagnato immediatamente alla frontiera;
- 1 cittadino comunitario ha ricevuto l’ordine di allontanarsi entro 30 giorni.
I provvedimenti hanno riguardato complessivamente cittadini di diverse nazionalità.
Le nazionalità interessate
Secondo i dati forniti dalla Questura, le espulsioni hanno riguardato 9 cittadini tunisini, 5 marocchini, 2 egiziani, 2 gambiani, 2 dominicani, 2 pakistani, 2 albanesi, un nigeriano, un serbo, una cittadina rumena e un cittadino francese.
L’attività rientra nel più ampio dispositivo di controllo finalizzato alla verifica delle condizioni di permanenza sul territorio nazionale e all’esecuzione dei provvedimenti adottati dalle autorità competenti.
I casi più significativi
Tra gli interventi illustrati dalla Questura figurano alcuni procedimenti nei confronti di persone già coinvolte in procedimenti penali o destinatari di condanne.
Il 22enne gambiano rimpatriato da Bologna – Il 7 luglio è stata eseguita l’espulsione di un cittadino gambiano di 22 anni, entrato in Italia nel 2021 e risultato destinatario di una condanna per spaccio di stupefacenti.
Il giovane era stato individuato a Padova mentre cedeva hashish e trovato in possesso di ulteriori dosi. La sua posizione era stata inoltre interessata da un procedimento per minacce nei confronti del fratello.
Dopo la revoca del permesso di soggiorno per motivi di pericolosità sociale e la convalida del provvedimento, il 22enne è stato accompagnato all’aeroporto di Bologna e rimpatriato con scorta su un volo diretto a Banjul.
Un cittadino kosovaro espulso dopo la detenzione – Un altro provvedimento ha riguardato un cittadino kosovaro di 50 anni, destinatario di diverse condanne per reati contro il patrimonio e altri precedenti.
La misura dell’espulsione era stata disposta come alternativa alla detenzione. L’uomo è stato quindi accompagnato all’aeroporto di Treviso e rimpatriato con un volo diretto a Belgrado, con successiva consegna alle autorità competenti.
Il 21enne tunisino trasferito al CPR – Il 2 luglio è stato invece eseguito un provvedimento di espulsione nei confronti di un cittadino tunisino di 21 anni, irregolare sul territorio nazionale.
Il giovane era stato indagato insieme ad altri connazionali dopo un intervento della Polizia di Stato per una fuga in automobile e una successiva resistenza agli agenti. Durante una perquisizione era stata inoltre rinvenuta cocaina.
Per il 21enne è stato disposto il trattenimento presso il CPR di Gradisca d’Isonzo, in attesa del successivo rimpatrio.
Il caso del 45enne egiziano condannato per tentato omicidio – Particolarmente rilevante anche la posizione di un cittadino egiziano di 45 anni detenuto presso la Casa Circondariale di Padova.
L’uomo stava scontando una condanna a cinque anni di reclusione per tentato omicidio, relativa a un’aggressione avvenuta a Milano nel 2022.
Al termine della detenzione, l’Ufficio di sorveglianza del Tribunale di Padova aveva disposto l’espulsione come misura di sicurezza, valutando la pericolosità sociale emersa nel procedimento.
Il 45enne è stato successivamente trasferito al CPR di Milano. Dopo la convalida del trattenimento da parte del Giudice di Pace, il 30 luglio è stato rimpatriato in Egitto con scorta della Polizia di Stato.
Controlli e rimpatri: il bilancio della Questura
L’attività svolta nel corso di luglio evidenzia quindi un articolato sistema di controllo dell’immigrazione e contrasto alle situazioni di irregolarità, con provvedimenti differenziati in base alla posizione di ciascun soggetto.
La Questura sottolinea il ruolo dell’Ufficio Immigrazione nell’istruzione dei procedimenti e nell’esecuzione delle misure adottate dal Questore, comprese quelle che prevedono il trattenimento nei CPR o l’accompagnamento alla frontiera.






















