«Esprimo il mio più sincero ringraziamento ai tre agenti della Polizia Penitenziaria che, pur essendo liberi dal servizio, a Padova sono intervenuti con tempestività e professionalità per mettere in salvo una bambina rimasta accidentalmente chiusa all’interno di un’automobile».
Lo dichiara Ubaldo Facci, presidente del Circolo di Fratelli d’Italia di Albignasego, intervenendo sull’episodio che ha visto protagonisti tre appartenenti alla Polizia Penitenziaria, capaci di valutare rapidamente la situazione e di assumere una decisione determinante per tutelare l’incolumità della minore.
«In situazioni nelle quali ogni minuto può diventare decisivo – sottolinea Facci – non è sufficiente parlare genericamente di senso del dovere. Quello compiuto dai tre agenti rappresenta una concreta dimostrazione di professionalità, prontezza e responsabilità. Hanno saputo mantenere lucidità in una situazione di emergenza e intervenire con equilibrio, mettendo al primo posto la sicurezza della bambina».
Il valore della professionalità anche fuori servizio
Secondo Facci, l’episodio merita particolare attenzione anche per una ragione più ampia: dimostra come la preparazione e la cultura del servizio pubblico possano tradursi in comportamenti concreti anche al di fuori dell’orario di lavoro.
«La Polizia Penitenziaria svolge quotidianamente un compito complesso e delicato all’interno degli istituti penitenziari. In questo caso – aggiunge – tre suoi appartenenti hanno dimostrato che professionalità e senso di responsabilità non vengono meno quando termina il turno. È un comportamento che merita di essere riconosciuto e valorizzato».
«Il merito deve essere riconosciuto»
Il presidente del Circolo di Fratelli d’Italia di Albignasego ritiene quindi opportuno che si valuti un formale riconoscimento per i tre agenti, quale attestazione del valore dell’intervento compiuto.
«Conosco molto da vicino la realtà della Polizia Penitenziaria. Ritengo doveroso che a questi tre poliziotti penitenziari vengano riconosciuti il merito e la professionalità dimostrati. Non si tratta soltanto di esprimere un ringraziamento: riconoscere formalmente un comportamento di questo tipo significa valorizzare quei principi di responsabilità, competenza e servizio alla comunità che devono rappresentare un patrimonio dell’intero Corpo».
«Quando un appartenente alle Forze dello Stato interviene con professionalità per proteggere una persona in una situazione di pericolo – conclude Facci – è giusto che le istituzioni sappiano riconoscere quel comportamento. Rivolgo quindi ai tre agenti il mio ringraziamento personale, auspicando che il loro intervento possa ricevere il giusto riconoscimento per professionalità e merito».























