Il principio introdotto dalla legge di Bilancio 2026
La legge di Bilancio 2026 ha introdotto per la prima volta il principio dell’addebito dei costi degli interventi di ricerca, soccorso e salvataggio a carico di chi, con dolo o colpa grave, rende necessario l’intervento delle forze dello Stato, oppure a chi effettua richieste di soccorso rivelatesi ingiustificate o immotivate. Il Ministero dell’Economia ha ora pubblicato il tariffario dettagliato che dà attuazione concreta alla norma.
Come funziona il nuovo tariffario
Il decreto stabilisce il costo orario del personale impiegato nelle operazioni, che va da circa trenta euro l’ora per appuntati e agenti fino a sessanta euro per gli ufficiali superiori, e arriva a circa settanta euro per i reparti specializzati. Sul fronte dei mezzi, un’ora di elicottero bimotore medio può superare i quattromila euro, mentre i veicoli terrestri vengono calcolati sui chilometri percorsi, con tariffe differenziate in base al tipo di alimentazione: i mezzi diesel risultano generalmente meno onerosi rispetto a quelli a benzina o ibridi.
Quando scatta l’addebito e quando no
La misura riguarda gli interventi effettuati da Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del Fuoco e Guardia Costiera, ma non si applica ai controlli ordinari né ai soccorsi realmente necessari. Il pagamento scatta solo quando l’emergenza sia stata provocata intenzionalmente, per colpa grave, oppure quando la richiesta di aiuto si riveli priva di ogni giustificazione, con l’obiettivo dichiarato di evitare che comportamenti gravemente irresponsabili facciano ricadere sull’intera collettività costi rilevanti.
Nessun disincentivo a chiedere aiuto in emergenza
Le autorità competenti sottolineano che la possibilità di dover sostenere i costi non deve in alcun modo scoraggiare chi si trova realmente in difficoltà dal chiedere aiuto: in presenza di un’emergenza reale, la richiesta di soccorso resta sempre la priorità assoluta, mentre la valutazione di eventuali responsabilità e degli addebiti economici viene effettuata solo in un secondo momento, al termine delle verifiche sulle circostanze dell’intervento.






















