Padova, fuga tra le vie del centro: arrestato un 19enne con oltre 26 grammi di cocaina
Un controllo di routine si è trasformato in un lungo inseguimento tra le vie del centro storico di Padova, conclusosi con l’arresto di un 19enne cittadino tunisino, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante la fuga il giovane avrebbe tentato di disfarsi di un consistente quantitativo di cocaina, poi recuperato dagli agenti della Polizia di Stato.
L’operazione rientra nei servizi straordinari di prevenzione e controllo del territorio predisposti dalla Questura di Padova nelle aree maggiormente interessate da fenomeni di criminalità diffusa e spaccio di droga.
Il controllo in Corso del Popolo e la fuga improvvisa
L’intervento è scattato nella mattinata del 21 luglio, quando una pattuglia delle Volanti, impegnata nel normale servizio di controllo lungo Corso del Popolo, ha notato un’autovettura con due occupanti dal comportamento ritenuto sospetto.
Al momento dell’alt imposto dagli agenti, il passeggero è sceso improvvisamente dal veicolo dandosi alla fuga a piedi lungo via Trieste, cercando di confondersi tra il traffico e i numerosi pedoni presenti. Gli operatori lo hanno immediatamente riconosciuto come un giovane già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti e hanno iniziato l’inseguimento.
Il tentativo di eliminare la droga – Durante la corsa, il diciannovenne avrebbe attraversato ripetutamente la carreggiata tra le automobili in movimento, creando situazioni di potenziale pericolo.
Giunto nei pressi di un’abitazione, avrebbe estratto un involucro dalla tasca lanciandolo oltre il muro di cinta del giardino, nel tentativo di sottrarlo al controllo della Polizia. Il gesto, però, non è sfuggito agli agenti, che hanno proseguito l’inseguimento fino a bloccarlo in Piazza De Gasperi.
Recuperato un “sasso” di cocaina da oltre 26 grammi
Con il consenso della proprietaria dell’immobile, gli agenti hanno ispezionato il giardino recuperando l’involucro lanciato pochi istanti prima.
All’interno è stato trovato un unico “sasso” contenente 26,25 grammi di cocaina, risultata positiva ai test della Polizia Scientifica.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la sostanza era ancora allo stato pressoché puro e non era stata ancora sottoposta alle operazioni di taglio normalmente effettuate prima della vendita al dettaglio. Una circostanza che, secondo gli inquirenti, farebbe ritenere il quantitativo destinato allo spaccio e alla successiva suddivisione in numerose dosi.
Sequestrati denaro, cellulari e un cacciavite – Durante la perquisizione personale gli agenti hanno rinvenuto un cacciavite lungo circa 15 centimetri, due telefoni cellulari e 50 euro in contanti.
Secondo gli investigatori, il denaro potrebbe rappresentare il provento dell’attività di spaccio, mentre le notifiche visualizzabili sui telefoni mostravano messaggi provenienti da diversi interlocutori che chiedevano ripetutamente dove si trovasse il giovane, elemento ritenuto utile nel quadro investigativo. Il cacciavite è stato sequestrato poiché il giovane non avrebbe fornito alcuna giustificazione plausibile per il porto dell’oggetto in luogo pubblico.
Numerosi precedenti e nessuna attività lavorativa
Gli accertamenti effettuati attraverso le banche dati delle Forze di Polizia hanno evidenziato come il diciannovenne fosse già gravato da numerosi precedenti per reati in materia di stupefacenti, oltre ad altri episodi riguardanti reati contro il patrimonio, contro la persona e contro la Pubblica Amministrazione.
Secondo quanto riferito dalla Questura, il giovane risultava regolarmente presente sul territorio nazionale con permesso di soggiorno, ma non svolgeva alcuna attività lavorativa lecita né era in grado di indicare un domicilio stabile.
Arresto e avvio della procedura di revoca del permesso di soggiorno
Al termine delle attività investigative il diciannovenne è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e denunciato anche per il porto ingiustificato del cacciavite.
Il giovane è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del rito direttissimo.
Contestualmente, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio, considerata la gravità dei fatti contestati, ha disposto l’attivazione dell’Ufficio Immigrazione per l’avvio della procedura d’urgenza finalizzata alla revoca del permesso di soggiorno.
Un ricercato arrestato pochi giorni prima
Nell’ambito della medesima attività di controllo del territorio, gli agenti delle Volanti avevano inoltre rintracciato un 30enne cittadino nigeriano, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino per una condanna definitiva a un anno e sette mesi di reclusione. L’uomo, ricercato per precedenti reati tra cui rapina, resistenza a pubblico ufficiale e truffa, è stato condotto presso la Casa di Reclusione di Padova per l’espiazione della pena.






















