Hydro Extrusion Italy, al Mimit si apre una nuova fase: trattativa esclusiva per salvare il sito di Feltre
Si apre un nuovo capitolo per il futuro dello stabilimento Hydro Extrusion Italy di Feltre (Belluno). Nel corso del tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), l’azienda ha annunciato l’avvio di una trattativa in esclusiva con un importante operatore industriale del settore dell’alluminio, individuato tra i cinque soggetti che avevano manifestato interesse per la reindustrializzazione del sito produttivo.
L’incontro rappresenta un passaggio significativo nel percorso volto a garantire continuità industriale e occupazionale per uno degli stabilimenti più importanti del territorio bellunese.
Al tavolo Mimit presenti azienda, istituzioni e sindacati
Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti di Hydro Extrusion Italy, affiancati dall’advisor BDO, insieme alle organizzazioni sindacali e agli esponenti delle istituzioni locali, tra cui Regione del Veneto, Provincia di Belluno e Comune di Feltre.
L’obiettivo condiviso resta quello di accompagnare il processo di reindustrializzazione attraverso un confronto costante tra tutte le parti coinvolte, nella massima trasparenza.
Hydro Extrusion Italy, società di proprietà norvegese, è riconosciuta a livello internazionale come uno dei principali produttori di alluminio a basse emissioni di carbonio e di soluzioni destinate ai settori delle energie rinnovabili. Lo stabilimento feltrino occupa oltre cento lavoratori, rappresentando una realtà produttiva strategica per l’economia locale.
Il Mimit: confronto immediato per tutelare occupazione e competenze
Alla luce dell’annuncio della trattativa esclusiva, il Ministero ha invitato l’azienda e il potenziale investitore ad avviare fin da subito un confronto operativo.
L’obiettivo indicato dal Mimit è quello di assicurare un percorso chiaro e condiviso che consenta di salvaguardare i livelli occupazionali,
preservare il patrimonio di competenze professionali presenti nello stabilimento e valorizzare il know-how industriale sviluppato nel territorio bellunese.
- favorire una soluzione industriale stabile e sostenibile.
Il Ministero continuerà a seguire da vicino l’evoluzione della vicenda, coordinando il dialogo tra impresa, istituzioni e rappresentanze dei lavoratori.
La reindustrializzazione come priorità per il territorio
Il progetto di reindustrializzazione rappresenta un passaggio fondamentale non solo per il futuro dei dipendenti dello stabilimento, ma anche per l’intero tessuto economico del Bellunese.
La presenza di un operatore industriale interessato all’acquisizione o al rilancio del sito potrebbe consentire di mantenere attiva una realtà produttiva caratterizzata da elevate competenze tecniche in un comparto strategico come quello dell’alluminio e della transizione energetica.
L’attenzione resta ora concentrata sull’esito della negoziazione esclusiva, dalla quale dipenderanno le prospettive occupazionali e produttive dello stabilimento.
Nuovo incontro fissato per il 6 agosto
Al termine della riunione è stato stabilito di aggiornare il tavolo ministeriale al 6 agosto, data nella quale saranno valutati gli sviluppi della trattativa e l’eventuale avanzamento del percorso di reindustrializzazione.
Il prossimo confronto sarà determinante per comprendere se le interlocuzioni potranno tradursi in un progetto industriale concreto capace di garantire continuità produttiva, investimenti e stabilità occupazionale.






















