Cambio di scenario dopo settimane di caldo intenso
Dopo un lungo periodo dominato da temperature elevate e afa persistente, il Veneto si prepara a un deciso cambio di scenario atmosferico. Una perturbazione proveniente dal Nord Europa sta favorendo l’ingresso di aria più fresca in quota, innescando condizioni di marcata instabilità che la Protezione Civile regionale ha ritenuto sufficienti per l’emissione di un’allerta gialla valida sull’intero territorio per la giornata di martedì 21 luglio.
Secondo le elaborazioni di ARPAV, il transito di un nucleo depressionario sull’Europa centrale sta alimentando un flusso d’aria instabile che, unito alle temperature ancora elevate al suolo, crea le condizioni ideali per la formazione di rovesci e temporali anche di forte intensità, in particolare nelle ore centrali e pomeridiane della giornata.
Le zone più a rischio e i fenomeni attesi
Le previsioni indicano un avvio di giornata con cielo irregolarmente nuvoloso, con le prime precipitazioni attese già dalle ore mattutine, inizialmente concentrate sulla pianura meridionale e sud-orientale della regione, comprese le zone del basso Veneto. Nel corso della giornata l’instabilità è destinata a estendersi, coinvolgendo anche le aree montane e pedemontane, dove i fenomeni potranno assumere le caratteristiche tipiche dei temporali estivi: rovesci intensi, forti raffiche di vento e locali grandinate.
Le autorità raccomandano la consueta prudenza in caso di spostamenti, evitando la sosta sotto alberi o strutture precarie durante i temporali e prestando attenzione alla possibile formazione di allagamenti localizzati, soprattutto nelle aree urbane con sistemi di drenaggio già sotto stress a causa delle piogge dei giorni precedenti.
Gli strascichi del maltempo dei giorni scorsi
La giornata di lunedì 20 luglio aveva già fatto da apripista a questa fase instabile, con rovesci e temporali che in alcune zone della regione, in particolare nel Veronese, hanno causato disagi alla rete elettrica: a Legnago, ad esempio, diverse abitazioni risultavano ancora prive di corrente a distanza di ore dal passaggio del maltempo. Non sono mancati danni alle coltivazioni, con un’ampia fascia di territorio che va dal Villafranchese alla pianura interessata da grandinate che hanno colpito vigneti, frutteti, cereali, soia e tabacco.
Il quadro complessivo restituisce l’immagine di un’estate 2026 caratterizzata da un’alternanza piuttosto marcata tra fasi di caldo intenso e improvvise ondate di instabilità, un pattern che gli esperti climatici riconducono sempre più spesso alla maggiore variabilità delle correnti atmosferiche registrata negli ultimi anni sul bacino del Mediterraneo.
Le previsioni per i giorni successivi
Superata la fase più critica di martedì, le proiezioni meteorologiche indicano un miglioramento genarale a partire da mercoledì, con temperature massime destinate a scendere sotto la soglia dei 30 gradi e un’atmosfera complessivamente più asciutta. Un sollievo temporaneo, considerando che le previsioni stagionali non escludono nuovi episodi di caldo intenso nelle settimane centrali di agosto.






















