Migliaia di fedeli alla Basilica del Santo: la festa di Sant’Antonio diventa un messaggio universale
Padova si è stretta ancora una volta attorno al suo Santo. Migliaia di pellegrini provenienti dall’Italia e dall’estero hanno partecipato alla solenne celebrazione eucaristica e alla tradizionale processione della reliquia di Sant’Antonio, uno degli appuntamenti religiosi più sentiti dell’anno.
Ma la Festa del Santo non è stata soltanto un momento di fede e devozione. Dalla Basilica è arrivato un messaggio forte che guarda all’attualità internazionale e alle tensioni che attraversano il mondo.
A lanciare un appello accorato è stato il senatore dell’UDC Antonio De Poli, che ha voluto sottolineare il valore spirituale e simbolico della celebrazione antoniana in un momento storico segnato da conflitti e instabilità.
De Poli: “Cessino le armi, torni la luce della pace”
Per il senatore De Poli la celebrazione di Sant’Antonio rappresenta oggi più che mai un’occasione per riflettere sul bisogno di pace che attraversa le comunità e le nazioni.
«Un fiume di pellegrini, un’emozione profonda», ha dichiarato il parlamentare, evidenziando come il rito della processione continui a parlare al cuore delle persone e ad intrecciarsi con le speranze e le preoccupazioni del nostro tempo.
Il riferimento è inevitabilmente alle guerre che continuano a colpire diverse aree del pianeta e alle sofferenze che coinvolgono milioni di persone.
La preghiera che parte da Padova – Nel giorno dedicato al Santo più amato dai padovani, De Poli ha rivolto una preghiera semplice ma incisiva: «Cessino le armi, torni a splendere la luce della pace».
Parole che assumono un significato particolare in una fase storica caratterizzata da scenari internazionali sempre più complessi e da un crescente clima di tensione globale.
Secondo il senatore, il messaggio di Sant’Antonio continua a rappresentare un punto di riferimento per chi crede nella forza del dialogo e nella costruzione di una convivenza fondata sul rispetto reciproco.
Giordani: il messaggio di Sant’Antonio è ancora attuale
Nel suo intervento il sindaco Sergio Giordani ha ricordato il valore universale della figura di Sant’Antonio e il forte legame con San Francesco d’Assisi, nell’anno che celebra l’ottocentesimo anniversario del transito del Santo di Assisi.
Il primo cittadino ha sottolineato come il messaggio antoniano conservi una straordinaria attualità, soprattutto sui grandi temi sociali che caratterizzano il nostro tempo.
Pace, giustizia sociale e attenzione agli ultimi – Giordani ha richiamato alcuni principi che hanno segnato la predicazione di Sant’Antonio: la ricerca della pace attraverso la giustizia, la lotta contro le disuguaglianze, l’attenzione verso i più fragili e la necessità di costruire una società più inclusiva.
Particolare attenzione è stata dedicata al valore del dialogo e della parola come strumenti capaci di superare conflitti e divisioni.
Secondo il sindaco, il vero decoro di una comunità non può limitarsi all’aspetto esteriore delle città, ma deve tradursi nella capacità di contrastare povertà, esclusione sociale, discriminazioni e ogni forma di violenza.
Un messaggio che va oltre la fede
La Festa di Sant’Antonio conferma così la propria dimensione internazionale e universale.
Da un lato la preghiera per la pace invocata dal senatore De Poli, dall’altro il richiamo del sindaco Giordani ai valori della solidarietà, della giustizia sociale e della responsabilità collettiva.
Due interventi diversi ma accomunati dalla stessa convinzione: il messaggio di Sant’Antonio continua a parlare non soltanto ai credenti, ma a tutte le donne e gli uomini che desiderano un mondo più giusto, più umano e più capace di dialogo.
In un tempo segnato da guerre e contrapposizioni, da Padova è arrivato un invito chiaro: riscoprire il valore delle parole, del confronto e della pace come strumenti concreti per costruire il futuro.






















