Consiglio di Stato, accolta la sospensiva: il merito sarà discusso il 16 luglio
“La decisione del Consiglio di Stato di accogliere l’istanza di sospensiva rappresenta un passaggio importante in una vicenda che continua a suscitare forte attenzione e dibattito cittadino.”
È quanto dichiara il consigliere Comunale di Padova Ubaldo Lonardi (lista Lega Salvini Liga Veneta), intervenendo dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato relativo al progetto oggetto di contenzioso.
Secondo Lonardi, il Consiglio di Stato avrebbe adottato una decisione cautelare che il TAR del Veneto avrebbe dovuto assumere, senza tuttavia entrare nel merito della controversia.
“La questione sostanziale resta infatti ancora aperta e sarà affrontata nella seduta fissata per il prossimo 16 luglio. Per questo motivo ritengo che oggi non vi siano né vincitori né vinti.”
Lonardi: “Dichiarazioni inopportune dopo la decisione del Consiglio di Stato”
Il consigliere comunale esprime però perplessità rispetto alle dichiarazioni rilasciate da Gianni Cannella all’indomani della decisione.
“Colpiscono alcune affermazioni che considero inopportune e tendenziose, soprattutto quando si parla di presunta diffusione di notizie false e fuorvianti da parte di chi, in modo trasparente e coerente, si è sempre opposto al progetto, a partire dal Comitato che da anni porta avanti le proprie ragioni nel dibattito pubblico.”
Il nodo del presunto studio dell’Università di Padova
Al centro delle osservazioni di Lonardi vi è in particolare il riferimento a un presunto studio dell’Università di Padova che, secondo alcune dichiarazioni pubbliche, certificherebbe la validità della soluzione proposta da Alì.
“Ritengo doveroso precisare che non esiste alcuno studio ufficiale dell’Università di Padova che attesti quanto sostenuto. Non risulta alcuna delibera della Giunta comunale che abbia affidato formalmente all’Ateneo un incarico di valutazione o certificazione del progetto.”
Il richiamo alle dichiarazioni della Rettrice Daniela Mapelli
Lonardi richiama inoltre le precisazioni rese dalla Rettrice dell’Università di Padova, Daniela Mapelli, che in passato aveva chiarito la posizione dell’Ateneo rispetto alla vicenda.
“La stessa Rettrice ha spiegato pubblicamente come eventuali incarichi personali o privati affidati a singoli ricercatori non possano essere presentati come pareri ufficiali dell’Università. Si tratta di una distinzione fondamentale che dovrebbe contribuire a evitare equivoci e strumentalizzazioni.”
“Serve chiarezza nel dibattito pubblico” – Per il consigliere della Lega Salvini Liga Veneta il confronto dovrebbe concentrarsi sui fatti e sulle valutazioni oggettive.
“Quando si affrontano questioni che riguardano il futuro della città è necessario che il dibattito pubblico si fondi su elementi verificabili, senza attribuire a istituzioni autorevoli posizioni che non hanno formalmente assunto.”
L’appello alla serenità in vista dell’udienza di luglio
Lonardi conclude auspicando un clima più disteso in vista del prossimo passaggio giudiziario.
“Mi auguro che, anche per recuperare la necessaria serenità attorno a una vicenda che ha diviso opinione pubblica e istituzioni, vi possa essere una rettifica delle dichiarazioni rilasciate a caldo, in particolare quelle relative al presunto parere dell’Università di Padova. Una questione che, peraltro, era già stata ampiamente discussa durante il dibattito in Consiglio comunale.”
L’attenzione resta ora concentrata sull’udienza del prossimo 16 luglio, quando il Consiglio di Stato entrerà nel merito della controversia e sarà chiamato a esprimersi sugli aspetti sostanziali della vicenda.





















