Paura durante la movida universitaria: uomo armato di bottiglia semina il panico
Notte di tensione nel quartiere Portello di Padova, dove un cittadino tunisino di 43 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo aver seminato il panico tra i giovani presenti durante la consueta serata della movida universitaria del mercoledì.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine e irregolare sul territorio nazionale, è accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre che di danneggiamento aggravato ai danni di un’autovettura di servizio della Polizia.
L’intervento della Polizia dopo le segnalazioni al 113
L’episodio si è verificato nella tarda serata del 10 giugno lungo il Lungargine del Piovego, nei pressi di via Venezia. Gli agenti impegnati nei servizi di controllo del territorio dedicati alla movida hanno udito urla e il rumore di vetri infranti provenire dall’area.
Pochi istanti dopo hanno individuato un uomo che, brandendo una bottiglia di vetro rotta, inseguiva alcune persone presenti in strada creando forte allarme tra i giovani che affollavano la zona.
Quando gli operatori hanno tentato di fermarlo, il 43enne avrebbe reagito puntando contro di loro il coccio di bottiglia in atteggiamento minaccioso per poi tentare la fuga lungo il lungargine.
Inseguimento e arresto tra la folla del Portello
Grazie al rapido intervento delle pattuglie delle Volanti, supportate da un secondo equipaggio giunto sul posto, l’uomo è stato raggiunto e bloccato dopo un breve inseguimento.
Durante le operazioni di fermo il tunisino avrebbe opposto una forte resistenza, colpendo con una testata la carrozzeria dell’auto di servizio e sputando contro gli agenti.
Una volta accompagnato sulla Volante, il comportamento aggressivo sarebbe proseguito anche durante il tragitto verso la Questura. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il fermato avrebbe preso a calci il finestrino dell’auto di servizio fino a romperlo e parzialmente scardinarlo.
Aggrediti un giovane e una ragazza prima dell’arrivo degli agenti
Le verifiche successive hanno consentito di ricostruire quanto accaduto pochi minuti prima dell’intervento della Polizia.
Secondo le testimonianze raccolte, il 43enne avrebbe avvicinato un giovane padovano di 20 anni, iniziando a minacciarlo e strattonarlo fino a farlo cadere a terra. Successivamente avrebbe rivolto la propria aggressività verso una ragazza presente nella zona, colpendola con uno schiaffo.
La scena avrebbe provocato il fuggi fuggi generale dei presenti, che hanno immediatamente richiesto l’intervento delle forze dell’ordine attraverso il numero di emergenza 113.
Tre agenti feriti durante le operazioni
L’arresto si è rivelato particolarmente complesso. Un agente è stato colpito violentemente alla spalla durante le fasi di contenimento e ha dovuto ricorrere alle cure ospedaliere.
Complessivamente tre poliziotti hanno riportato lesioni giudicate guaribili rispettivamente in sette, tre e due giorni.
Danni anche alla Volante della Polizia
Oltre alle lesioni agli operatori, il fermato avrebbe causato danni significativi al veicolo di servizio, sia con la testata sferrata alla carrozzeria sia con la rottura del finestrino durante il trasporto in Questura.
Chi è il 43enne arrestato
L’uomo è stato identificato come un cittadino tunisino di 43 anni, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, era entrato clandestinamente in Italia nel 2008 attraverso Lampedusa e risulta gravato da diversi precedenti penali e di polizia per:
- spaccio di sostanze stupefacenti;
- resistenza e violenza a pubblico ufficiale;
- minacce;
- porto abusivo di oggetti atti ad offendere;
- invasione di terreni ed edifici;
- episodi legati all’ubriachezza.
Dal giudizio per direttissima al trasferimento nel CPR
Alla luce della flagranza dei reati contestati, il 43enne è stato arrestato e messo a disposizione della Procura della Repubblica di Padova per il giudizio direttissimo.
Al termine delle procedure giudiziarie, il Questore di Padova ha disposto il trasferimento dell’uomo presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Milano, avviando l’iter per il suo definitivo allontanamento dal territorio nazionale.
Il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio
Il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio su quanto accaduto ha evidenziato la professionalità operativa degli agenti, “…ringraziando i poliziotti intervenuti nel gestire una situazione critica per le violenze poste in essere da una persona in evidente stato di alterazione tanto da danneggiare la Volante e procurare lesioni a tre agenti, ai quali vanno gli auguri di una pronta guarigione. L’intervento delle pattuglie ed il dispositivo della Questura già operativo al Portello, hanno l’obiettivo di garantire la fruizione di momenti di socialità tra i giovani, bilanciandoli anche con gli interessi dei residenti, intervenendo e disinnescando, nell’immediatezza, situazioni di violenze come quelle di cui si è reso protagonista il 43enne cittadino tunisino irregolare che, se non bloccato prontamente, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi per l’incolumità pubblica”.





















