Il lungometraggio di Zhanna Ozirna premiato al Festival di Cannes
Il cinema indipendente ucraino continua a conquistare la scena internazionale. “Honeymoon” (“Medovyi Misiats”), opera prima della regista ucraina Zhanna Ozirna, ha ottenuto un importante riconoscimento al Festival di Cannes vincendo la prima edizione del premio “Build Your Dream”, promosso da BYD e Mediawan.
Il premio, del valore di 40 mila euro, rappresenta un sostegno concreto al cinema d’autore emergente e conferma il crescente interesse internazionale verso le produzioni che raccontano il dramma umano della guerra attraverso uno sguardo intimo e contemporaneo.
Un film nato grazie alla Biennale di Venezia
“Honeymoon” è stato sviluppato all’interno di Biennale College Cinema, il progetto della Biennale di Venezia dedicato ai giovani cineasti emergenti e ai lungometraggi a micro-budget.
Il film era stato presentato in anteprima mondiale durante l’81ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2024, dove aveva già attirato l’attenzione della critica per il suo linguaggio essenziale e la forte intensità emotiva.
La produzione ha potuto contare su un finanziamento di 200 mila euro messo a disposizione dalla Biennale di Venezia, che da anni investe nello sviluppo di nuovi talenti cinematografici internazionali.
La guerra raccontata attraverso la vita quotidiana
Al centro del film c’è la storia di Taras e Olya, una giovane coppia ucraina che si ritrova intrappolata nel proprio appartamento nei pressi di Kiev durante le prime ore dell’invasione russa del 24 febbraio 2022.
Isolati dal mondo esterno e costretti a vivere sotto la costante minaccia dei bombardamenti, i protagonisti affrontano cinque giorni di paura, silenzi e resistenza psicologica.
La regista costruisce così un racconto claustrofobico e profondamente umano, capace di trasformare uno spazio domestico in metafora della vulnerabilità di un intero Paese.
I premi internazionali già conquistati da “Honeymoon”
Quello ottenuto a Cannes è soltanto l’ultimo riconoscimento di un percorso internazionale già ricco di successi.
Il film aveva infatti già ricevuto:
- lo Youth Jury Award;
- il Critic’s Choice Award al Fribourg International Film Festival;
- l’Albert Wiederspiel Award all’Hamburg Film Festival;
- due menzioni speciali per regia e sceneggiatura al Cinema Jove di Valencia.
Un percorso che conferma l’impatto artistico e culturale dell’opera di Zhanna Ozirna nel panorama europeo contemporaneo.
Zhanna Ozirna: “Il cinema preserva la memoria umana”
Emozionata dopo la vittoria, la regista ucraina ha sottolineato il valore simbolico del premio ricevuto in un momento storico particolarmente difficile per il cinema indipendente nel suo Paese.
Ozirna ha spiegato di aver voluto raccontare la propria generazione: giovani creativi e intellettualmente liberi la cui esistenza è stata improvvisamente sconvolta dalla guerra.
Per la cineasta, il cinema rappresenta uno strumento fondamentale per custodire la memoria collettiva e continuare a interrogarsi sulla natura umana anche nei momenti più drammatici della storia contemporanea.
Biennale College Cinema, laboratorio internazionale di nuovi talenti
Dal 2012 Biennale College Cinema sostiene giovani registi internazionali attraverso percorsi di formazione, tutoraggio e finanziamenti dedicati ai film indipendenti.
Il progetto è promosso dalla Biennale di Venezia con il sostegno del Ministero della Cultura, di Chanel e di Creative Europe Media, in collaborazione con The Gotham Film & Media Institute di New York e TorinoFilmLab.
Sotto la direzione di Alberto Barbera e la guida progettuale di Savina Neirotti, il programma è diventato negli anni una delle principali piattaforme europee per il cinema emergente.
Il nuovo volto del cinema europeo passa dall’Ucraina
Il successo di “Honeymoon” conferma come il cinema ucraino stia assumendo un ruolo sempre più centrale nel panorama culturale internazionale.
Attraverso opere intime, realistiche e fortemente identitarie, una nuova generazione di registi sta raccontando il trauma della guerra con linguaggi innovativi e universali, capaci di parlare a pubblici diversi in tutto il mondo.
E Cannes, ancora una volta, si conferma il luogo dove il cinema incontra la storia.





















