Scontro politico sul Pride di Rovigo: Alessandro Zan critica la sindaca Valeria Cittadin
È polemica politica dopo le dichiarazioni della sindaca di Rovigo Valeria Cittadin sul primo Pride cittadino.
A intervenire con toni duri è stato Alessandro Zan, che in una nota ha definito le parole della prima cittadina “gravissime, offensive e irresponsabili”.
Le dichiarazioni sul Pride e la replica del Partito Democratico
La polemica nasce dalle affermazioni attribuite alla sindaca Cittadin, secondo cui il Pride rappresenterebbe: “una forma di provocazione ideologica, di esibizionismo e spettacolarizzazione”.
Zan: “Parole che alimentano discriminazioni”
Secondo Alessandro Zan, dichiarazioni di questo tipo riproporrebbero pregiudizi storicamente rivolti contro le persone LGBTQIA+.
“Il Pride è una manifestazione per l’uguaglianza reale di tutte le cittadine e tutti i cittadini”, ha affermato l’europarlamentare dem, sottolineando come le istituzioni dovrebbero sostenere iniziative di inclusione “senza alcuna ambiguità”.
Il tema dei diritti LGBTQIA+ al centro dello scontro
Nel comunicato, Zan ha contestato anche l’affermazione secondo cui “i pregiudizi nel 2026 non sarebbero più nella mente di nessuno”.
“L’Italia perde posizioni sui diritti civili”
L’esponente del Partito Democratico ha evidenziato come l’Italia continui a registrare criticità sul fronte dei diritti LGBTQIA+, facendo riferimento:
- alle classifiche internazionali sui diritti civili;
- agli episodi di discriminazione;
- alle aggressioni motivate dall’odio.
Secondo Zan, minimizzare il problema rischia di alimentare ulteriormente esclusione e stigmatizzazione.
La richiesta ai partiti del centrodestra
Nel suo intervento, Alessandro Zan ha chiesto una presa di distanza pubblica da parte delle forze politiche di centrodestra.
“Silenzio sarebbe una conferma politica”
L’europarlamentare ha invitato Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega a dissociarsi dalle dichiarazioni della sindaca.
“Il silenzio di fronte a esternazioni così gravi sarebbe la conferma di una destra che continua a guardare alle persone LGBTQIA+ come a un bersaglio anziché come cittadini che devono avere gli stessi diritti di tutti”, ha dichiarato.
Pride e dibattito politico: il confronto resta acceso
Il caso riaccende il dibattito nazionale sul ruolo dei Pride e sulle politiche legate ai diritti civili.
Rovigo al centro del confronto pubblico
L’organizzazione del primo Pride cittadino a Rovigo assume così anche un forte significato simbolico e politico, in un confronto che coinvolge istituzioni, partiti e associazioni.






















