Prato, blitz contro la banda delle monete false: cinque fermati
Maxi operazione contro la contraffazione monetaria in Toscana. Nel corso della mattinata di ieri è stato eseguito un provvedimento di fermo nei confronti di cinque cittadini cinesi ritenuti appartenenti a un’organizzazione criminale transnazionale specializzata nella produzione e distribuzione di monete false da 2 euro.
L’indagine, coordinata dagli investigatori e supportata dai Carabinieri del Nucleo Operativo Antifalsificazione Monetaria di Roma, ha portato alla scoperta di due zecche clandestine tra Prato e Quarrata.
Monete false quasi perfette: ingannavano anche i controlli elettronici
Secondo quanto emerso dalle indagini, il livello della contraffazione sarebbe stato estremamente sofisticato.
Gli investigatori hanno accertato che le monete false riuscivano a superare i cambia-monete, distributori automatici e sistemi elettronici di verifica.
Dal novembre 2025 sono state sequestrate quasi 20mila monete false rinvenute soprattutto nelle sale slot e video lottery della provincia di Prato.
Gli accertamenti tecnici sono stati eseguiti dal Centro Nazionale di Analisi delle Monete della Zecca di Stato.
Una nuova classe di contraffazione altamente pericolosa
Secondo gli esperti, le monete appartenevano a una nuova e sofisticata categoria di falsificazione progettata appositamente per essere inserita nei cambia-monete e ottenere in cambio banconote autentiche.
Le monete riproducevano perfettamente peso, dimensioni, magnetismo e caratteristiche di sicurezza.
La diffusione della contraffazione ha allarmato anche il sistema europeo di protezione dell’euro coordinato dalla Banca Centrale Europea.
Coinvolte monete italiane, francesi e tedesche commemorative da 2 euro.
Riprodotte anche monete commemorative europee
Tra le monete contraffatte figuravano:
- la commemorativa italiana dell’Aeronautica Militare;
- la moneta francese della Coppa del Mondo di Rugby;
- la moneta tedesca per il 30° anniversario della bandiera UE;
- versioni slovene, greche, belghe e lussemburghesi.
Materiali importati dalla Cina: oltre una tonnellata di componenti
Le indagini hanno ricostruito un articolato sistema internazionale di approvvigionamento.
Secondo gli investigatori, i falsari importavano ring e inner ovvero gli elementi metallici che compongono la moneta bimetallica da 2 euro.
I materiali, per un peso stimato di almeno una tonnellata, arrivavano dalla Cina tramite hub logistici in Germania e Belgio.
Due zecche clandestine tra Prato e Quarrata
Gli investigatori hanno scoperto due laboratori illegali utilizzati per la produzione delle monete false. Le zecche clandestine erano state allestite in un’officina metallurgica nell’area rurale di Quarrata e in una struttura di via Paoli a Prato.
Il blitz è stato eseguito nella notte tra venerdì e sabato con il coinvolgimento di:
- personale specializzato della Zecca di Stato;
- esperti di Europol;
- Carabinieri del Comando Legione Toscana.
Chi sono gli indagati
Tra i cinque fermati figurano:
- un presunto capo dell’organizzazione di 47 anni;
- due partecipi di 37 e 51 anni;
- due intermediari incaricati della distribuzione delle monete false.
Contestata l’associazione transnazionale
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di:
- associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità;
- produzione di monete false;
- traffico internazionale di valuta contraffatta.
Secondo la Procura, il gruppo operava stabilmente nel territorio pratese.
Collaborazione internazionale ancora in corso
Sono attualmente in corso attività investigative con diversi Paesi europei e con la Repubblica Popolare Cinese per ricostruire ulteriori collegamenti internazionali dell’organizzazione.
I cinque fermati sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Prato.






















