Smantellata rete di spaccio tra città e carcere
Una vasta operazione della Squadra Mobile di Alessandria ha portato alla luce un articolato sistema di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti attivo sia sul territorio cittadino sia all’interno della casa circondariale locale.
Al termine delle indagini, coordinate dalla Procura, sono 25 le persone indagate per reati legati allo spaccio di cocaina e hashish. Eseguite 17 misure cautelari, di cui 12 in carcere, a conferma della gravità del quadro emerso.
Il sistema di approvvigionamento e distribuzione
Le attività investigative hanno consentito di ricostruire in dettaglio le modalità con cui la droga veniva acquistata, trasportata e distribuita. Gli inquirenti hanno individuato ruoli e responsabilità precise tra gli indagati, delineando una rete organizzata e strutturata.
Lo stupefacente veniva immesso sul mercato locale attraverso canali consolidati, con una distribuzione capillare tra diversi soggetti coinvolti.
Droga anche in carcere: il doppio filone dell’indagine
Uno degli aspetti più rilevanti emersi riguarda l’attività illecita all’interno della Casa circondariale Cantiello e Gaeta, dove alcuni detenuti riuscivano a gestire un vero e proprio mercato parallelo.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la droga entrava in carcere attraverso due modalità principali ovvero il cosiddetto “lancio” oltre le mura perimetrali e l’introduzione durante i colloqui con i familiari.
Una volta all’interno, le sostanze venivano rivendute a prezzi maggiorati rispetto a quelli esterni, generando un lucro significativo.
Sequestri e materiali rinvenuti
Nel corso dell’operazione, le forze dell’ordine hanno sequestrato diverse dosi di cocaina e hashish, oltre 10.000 euro in contanti, tre telefoni cellulari di piccole dimensioni, destinati a essere introdotti illegalmente in carcere.
Elementi che confermano l’organizzazione e la continuità dell’attività illecita.





















