«Padova non può svegliarsi ogni domenica con scene da far west nel cuore della città. Quanto accaduto sabato sera in piazza dei Signori è gravissimo: bande di giovanissimi che si affrontano a calci e pugni mentre i cittadini vivono paura e insicurezza».
Lo dichiara Eleonora Mosco, capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Padova e consigliere regionale del Veneto.
«Da tempo i padovani chiedono più sicurezza, ma dall’amministrazione comunale arrivano solo silenzi. Il centro è sempre più segnato da degrado, violenza e baby gang. Serve una condanna immediata e senza ambiguità e soprattutto azioni concrete: più controlli e presenza costante delle forze dell’ordine,oltre a dare la possibilità agli agenti della polizia locale di essere dotati del taser come strumento di difesa e non di offesa».
«Siamo di fronte a quella che non è più movida, ma mala movida: alcol, risse, spaccio e inciviltà stanno compromettendo la vivibilità e il decoro urbano, con gravi ricadute sui residenti. I ragazzi per bene vivono il tempo libero con rispetto, non trasformano le piazze in un palcoscenico di violenza e reati».
«Dal 2024 come Lega ci siamo battuti con atti concreti per contrastare questo fenomeno. Abbiamo ottenuto, ad esempio, il prolungamento dell’orario dei bagni in via P. D’Abano, un primo passo importante per il decoro. Ma è evidente che non basta. I cittadini oggi sono esasperati e chiedono risposte serie e immediate».
«Il punto è semplice: a Padova esistono già regolamenti chiari e puntuali, ma non vengono fatti rispettare. Ed è qui la responsabilità politica di chi governa oggi la città: le regole devono essere applicate».
«Non solo: la giurisprudenza ha stabilito che, in presenza di rumori eccessivi e dannosi per la salute, il Comune può essere chiamato a rispondere dei danni. È quindi evidente che non si tratta solo di ordine pubblico, ma anche di tutela della salute dei cittadini».
«Il fenomeno della mala movida ha ormai gravi risvolti sociali: abuso di alcol, droga, guida in stato di ebbrezza. Non è un caso che a livello nazionale si sia dovuti intervenire per contrastare l’aumento degli incidenti e delle vittime, soprattutto tra i giovani. E molte città italiane stanno già correndo ai ripari con misure concrete».
«Per questo nel 2024 avevamo presentato una mozione con proposte precise: controlli fonometrici notturni a sorpresa nelle aree più critiche; limitazioni alla vendita di alcol per asporto; maggiore vigilanza; pulizia immediata delle piazze nelle ore notturne; installazione di barriere fonoassorbenti; segnaletica contro schiamazzi e musica dopo la mezzanotte; attivazione di un numero dedicato per le segnalazioni dei cittadini; monitoraggio trasparente dei livelli di rumore durante eventi e manifestazioni».
«Non servono nuove regole, serve il coraggio di far rispettare quelle che già esistono. O si governa la città, o la si lascia in mano al degrado».























