La notte di Pasqua illumina San Pietro
Nella Basilica di San Pietro, gremita di fedeli, Papa Leone XIV ha presieduto la solenne Veglia Pasquale, definita dalla tradizione cristiana la “madre di tutte le veglie”. Una celebrazione intensa e simbolica, capace di trasformare il buio in luce e di rinnovare la speranza dei credenti.
La liturgia si è aperta con il rito del fuoco e del cero pasquale, segno della luce di Cristo che vince le tenebre. La Basilica si è progressivamente illuminata, mentre il canto dell’Exultet ha annunciato la gioia della Resurrezione.
L’omelia: “Non lasciamoci paralizzare dalla paura”
Nel cuore dell’omelia, il Pontefice ha rivolto un invito forte e attuale: non lasciarsi bloccare dalle “pietre” che opprimono l’umanità. Sfiducia, paura, egoismo e rancore sono stati indicati come ostacoli interiori, mentre guerra, ingiustizia e divisioni tra popoli rappresentano le ferite del mondo contemporaneo.
Un messaggio chiaro: la fede nella Resurrezione diventa forza concreta per affrontare le difficoltà e costruire relazioni più giuste e solidali.
I simboli della luce e della rinascita
Tra i momenti più suggestivi della celebrazione, il rito del lucernario: il Papa ha inciso sul cero pasquale la croce, le lettere Alfa e Omega e i segni dell’anno corrente, richiamando Cristo come principio e fine di ogni cosa.
Cinque grani di incenso, inseriti nel cero, hanno evocato le piaghe di Cristo, mentre la luce si è diffusa tra i fedeli, simbolo di una fede che unisce e guida.
Dieci nuovi cristiani nella notte santa
Durante la Veglia, Papa Leone XIV ha amministrato il Battesimo e la Cresima a dieci catecumeni provenienti da diverse parti del mondo, tra cui Europa e Asia.
Un momento di grande significato, che testimonia come la Chiesa continui a crescere e rinnovarsi attraverso nuove storie di fede e conversione.
Un messaggio di pace per il mondo
Nel contesto globale segnato da tensioni e conflitti, il Papa ha richiamato con forza il valore della pace, invitando a costruire un mondo più giusto e unito.
La Veglia Pasquale si è così trasformata in un messaggio universale: la luce della Resurrezione non è solo simbolo spirituale, ma un impegno concreto per superare divisioni e promuovere la fraternità tra i popoli.





















