Truffa del finto incidente: fermato un giovane dopo la consegna del denaro
Nuovo intervento della Polizia di Stato contro il fenomeno delle truffe e delle estorsioni ai danni delle persone anziane. Nella tarda mattinata del 5 marzo gli agenti della Squadra Mobile di Padova hanno arrestato un giovane accusato di aver tentato di estorcere denaro a un’anziana con la cosiddetta tecnica del “finto incidente”.
Il sospettato, un 21enne di origine egiziana residente a Napoli, è stato individuato inizialmente nei pressi della Stazione ferroviaria di Padova, dove gli investigatori lo avevano notato in atteggiamento sospetto mentre attendeva con il telefono cellulare in mano.
Dopo aver ricevuto una chiamata, il giovane si è allontanato rapidamente prendendo un taxi diretto nel comune di Maserà di Padova.
Il tentativo di estorsione ai danni di un’anziana
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 21enne è entrato in un condominio dove vive un’anziana di circa 80 anni, precedentemente contattata telefonicamente da complici che le avevano raccontato che la figlia aveva provocato un grave incidente stradale.
La vittima sarebbe stata convinta che, per evitare l’arresto della parente, fosse necessario consegnare una somma di denaro come presunta “cauzione”.
Durante l’incontro nell’abitazione, però, l’anziana ha iniziato a nutrire dubbi e a fare alcune domande. A quel punto il giovane avrebbe preso la somma che la donna aveva appoggiato sul tavolo della cucina e si sarebbe dato alla fuga.
Inseguimento e arresto della Squadra Mobile
Gli agenti della Squadra Mobile di Padova, che stavano monitorando i movimenti del sospettato, lo hanno bloccato poco dopo all’uscita del condominio.
All’interno dello zaino del giovane sono stati trovati oltre 6.500 euro in contanti, poi accertati come il denaro sottratto all’anziana.
Il 21enne è stato quindi accompagnato in Questura di Padova, arrestato con l’accusa di estorsione e successivamente trasferito presso la Casa Circondariale Due Palazzi a disposizione della Procura della Repubblica di Padova.
L’intera somma è stata recuperata e restituita alla vittima.
Le indagini sulle truffe agli anziani tra Veneto e Campania
L’operazione si inserisce in un più ampio piano investigativo contro le truffe agli anziani coordinato dalla Procura della Repubblica di Padova.
Solo pochi mesi fa un’importante indagine aveva portato allo smantellamento di un’organizzazione criminale attiva tra Veneto e Campania, con l’esecuzione di 11 misure cautelari nei confronti di soggetti accusati di far parte di un’associazione per delinquere specializzata proprio nelle truffe ai danni di persone anziane.
Secondo gli investigatori, il gruppo sarebbe stato guidato da un 32enne ritenuto vicino a un clan camorristico operante nel Rione Forcella a Napoli.
Il Questore: “Proteggere gli anziani è un dovere della comunità”
Il questore di Padova, Marco Odorisio, ha sottolineato l’importanza della prevenzione e della collaborazione tra cittadini e istituzioni.
Secondo Odorisio, le persone anziane rappresentano «la memoria e l’identità della comunità» e devono essere protette da reati particolarmente odiosi, che sfruttano i sentimenti e la vulnerabilità delle vittime.
Il questore ha inoltre ribadito la necessità di rafforzare l’informazione e la prevenzione, invitando cittadini e familiari a segnalare immediatamente alle forze dell’ordine qualsiasi telefonata sospetta.























