Visita pastorale alla parrocchia dell’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo
Nel cuore della periferia est di Roma, al Quarticciolo, il Papa Leone XIV ha compiuto una visita carica di significato alla parrocchia dell’Parrocchia dell’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo, terza tappa del suo cammino nelle comunità della diocesi prima della Pasqua.
Un pomeriggio segnato da un cielo grigio e da palazzi popolari che raccontano la storia operaia del quartiere, costruiti tra gli anni Trenta e Quaranta. Poi, l’arrivo del Pontefice, accolto da migliaia di fedeli: una presenza luminosa che interrompe la cupezza del contesto urbano e riaccende la speranza.
Ad accoglierlo, tra gli altri, il cardinale vicario Baldo Reina e il parroco padre Daniele Canali. Striscioni, applausi, cori spontanei e un messaggio chiaro: “È giusto che tutti abbiano una casa”.
Il grido per la pace: Gaza, Iran e i bambini vittime della guerra
Nel dialogo con bambini e ragazzi, il Papa ha ricordato la tragedia dei conflitti in corso, soffermandosi in particolare sui migliaia di bambini morti a Gaza e sulle nuove tensioni esplose in Iran.
«In questo mondo tanti bambini non hanno famiglia, casa, da mangiare e da bere. Questa è una tragedia che esiste in mezzo a noi».
Il Pontefice ha invitato a diventare promotori di pace e riconciliazione, scegliendo il dialogo invece della violenza. Un appello che si inserisce in uno scenario internazionale segnato da instabilità in Medio Oriente e in Ucraina, ma che trova nella dimensione locale un terreno concreto di impegno quotidiano.
La piaga della droga nelle periferie: “Sempre no a ciò che fa male”
Il Quarticciolo, come molte periferie italiane, convive con fragilità sociali e fenomeni di criminalità. Il Papa ha parlato apertamente del dramma della droga che colpisce tante famiglie del quartiere:
«Rifiutare sempre quello che fa male e dire sì alla salute. Sempre no alla droga, sempre sì a ciò che fa bene».
Un messaggio forte, rivolto soprattutto ai giovani, ma anche alle istituzioni. La comunità parrocchiale, ha sottolineato, può e deve alzare la voce per chiedere maggiore attenzione da parte dello Stato e delle autorità.
“Facciamo comunità”: la forza della fede nelle periferie
Accolto anche da anziani e ammalati, il Papa ha lodato il motto della parrocchia – “Facciamo comunità” – definendolo una vera ricetta sociale.
«Quando siamo insieme, c’è una forza più grande di ognuno di noi: è la forza dell’amore di Dio».
Nel successivo incontro con il Consiglio pastorale, il Pontefice ha ringraziato per l’accoglienza, dicendosi colpito dalla resilienza di una comunità “forte, tosta”, capace di testimoniare vita, carità e fraternità nonostante le difficoltà.
La visita al Quarticciolo diventa così il simbolo di una Chiesa che sceglie di partire dalle periferie per parlare al mondo intero: dalla guerra alla solitudine, dalla droga alla marginalità sociale, la risposta indicata è una sola — preghiera, impegno condiviso e responsabilità collettiva.























