Due incidenti mortali sul lavoro nell’arco di quattro giorni. Dopo la tragedia di Borgoricco dove il 5 gennaio un autista di 65 anni è rimasto schiacciato da un compattatore in un’azienda di calzature, ieri a Este un secondo lavoratore di 59 anni è finito schiacciato da una pressa nello stabilimento di una società di servizi ambientali. In entrambi i casi a indagare sono i tecnici dello SPISAL.
Il Servizio di Prevenzione, Igiene e Sicurezza negli ambienti di lavoro (SPISAL) promuove la salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro attraverso la prevenzione delle malattie, degli infortuni e delle disabilità, il miglioramento del benessere organizzativo, la crescita della cultura della prevenzione.
Lo SPISAL si occupa di interventi di prevenzione in azienda, inchieste per infortuni sul lavoro e per malattie professionali, visite specialistiche di medicina del lavoro, esame dei ricorsi contro il giudizio di idoneità del medico competente, visite mediche per lavoratori ex esposti ad amianto e altri cancerogeni, pareri per nuovi insediamenti produttivi, valutazione dei piani di lavoro amianto, informazione, formazione e assistenza ai lavoratori e alle aziende, colloqui clinici e approfondimenti psico-diagnostici nelle condizioni di lavoro stress-correlato.
In materia di incidenti sul lavoro la sensibilizzazione attraverso l’informazione, la formazione e l’addestramento sono fondamentali, a tutti i livelli, per incrementare – dice Stefano Ferrarese, direttore dello SPISAL – la percezione del rischio in relazione ai rischi specifici delle varie attività produttive. Dal datore di lavoro ai preposti, considerando l’intera filiera, chi ha una percezione realistica del rischio non lo sottovaluta e si approccia al lavoro consapevolmente. Formazione e informazioni periodiche ricoprono un ruolo fondamentale rispetto a tutte le figure aziendali”.
Gli infortuni mortali tra Padova e provincia nel 2025 sono stati complessivamente cinque.
“Come SPISAL, nell’ambito del Comitato regionale di coordinamento, abbiamo concertato delle azioni di prevenzione e di controllo con le parti sociali, datoriali e sindacati, relativamente alla sensibilizzazione delle ditte, vigilando in modo attivo cioè andato a verificare le condizioni di lavoro con sopralluoghi e verifiche documentali: questo vale – continua Ferrarese – per tutti gli ambiti, dall’edilizia all’agricoltura, dalla metalmeccanica alla logistica, dal lavorazione legno alla produzione di marmi artificiali”.
























