Un nuovo volto per il Veneto: la candidatura di Alberto Stefani
È ufficiale: Alberto Stefani sarà il candidato presidente del Veneto per il centrodestra alle prossime elezioni regionali del 23 e 24 novembre.
Giovane, ma con un’esperienza politica già consolidata, Stefani rappresenta il volto della nuova generazione amministrativa veneta, capace di coniugare radici territoriali e visione moderna.
“È per me l’onore più grande – ha dichiarato –. Ringrazio la coalizione per la fiducia. Guideremo la Regione con responsabilità e ascolto, in continuità con il buon governo di questi anni”.
Chi è Alberto Stefani: il profilo del candidato governatore
Nato a Camposampiero nel 1992 e cresciuto a Borgoricco, Stefani si laurea in Giurisprudenza all’Università di Padova con il massimo dei voti e prosegue tuttora attività di ricerca accademica nel diritto canonico.
A soli 20 anni entra nel consiglio comunale del suo paese, e poco dopo diventa coordinatore dei Giovani della Lega, fino a ricoprire ruoli di responsabilità regionale e nazionale.
A 25 anni viene eletto deputato, e un anno dopo conquista la carica di sindaco di Borgoricco, rinunciando all’indennità di ruolo e permettendo ai cittadini un risparmio complessivo di circa 200mila euro.
Un gesto simbolico, ma concreto, del suo stile politico basato su sobrietà e servizio.
Nel 2022 viene rieletto in Parlamento, dove si distingue per l’impegno su temi sociali e civili, come la tutela degli anziani, i diritti dei caregiver, la lotta al disagio giovanile e la violenza su donne e minori.
“Veneto Domani”: formazione e innovazione per una nuova politica
Nel 2023 fonda “Veneto Domani”, la prima scuola di formazione politica della Liga Veneta, che raccoglie centinaia di giovani ad ogni incontro.
L’obiettivo è promuovere una classe dirigente capace di affrontare i temi del futuro: autonomia, innovazione, sostenibilità, fisco, intelligenza artificiale e geopolitica.
Parallelamente, Stefani viene nominato Presidente della Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale, incarico che consolida la sua reputazione come figura di equilibrio tra territorio e istituzioni.
Le sfide al centro del programma: giovani, lavoro, ambiente
Nel suo primo intervento da candidato governatore, Stefani ha sottolineato le priorità del suo programma:
- Giovani e disagio sociale: “Serve ascolto e concretezza per una generazione che chiede fiducia”.
- Invecchiamento della popolazione: rafforzare i servizi di prossimità e la sanità territoriale.
- Crisi economica: sostegno alle imprese e difesa dell’occupazione veneta.
- Ambiente e innovazione: una transizione ecologica che non lasci indietro nessuno.
“Trascorrerò la campagna elettorale tra le persone – ha detto Stefani – nelle piazze, nei paesi, nei quartieri. Voglio ascoltare tutti, anche chi non la pensa come me”.
Un leader giovane con radici solide
Cattolico, legato alla sua comunità e alla famiglia, Stefani si definisce “un uomo che crede nella gentilezza e nel confronto leale”.
Appassionato di arte e letteratura, porta avanti un’idea di politica basata su dialogo e responsabilità, rifiutando lo scontro personale e privilegiando la collaborazione costruttiva.
Se eletto, sarà il più giovane governatore d’Italia, tra i più giovani nella storia repubblicana a guidare una Regione di peso come il Veneto.























