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La marcia dei profughi dal centro di accoglienza di Conetta (VE) è iniziata alcuni giorni fa, alla volta di Venezia e poi in località Piove di Sacco (PD), dove sono stati accolti da un centro parrocchiale per la nottata, per poi trovare traguardo a Padova, raggiunta con autobus da poco

Conetta sembra essere sempre più un caso nazionale per la sicurezza e le condizioni di vita all’interno dell’ex base militare che da circa due anni è trasformata in Hub per l’accoglienza di immigrati. Un caso di sospetta meningite virale è stato riscontrato ma solo ieri è apparsa la notizia di un

Quotidianamente ad Agna, un comune nella Bassa Padovana stretto da circa due anni tra i due Hub di San Siro e di Conetta, le biciclette sono oggetto di furto o scomparsa. In una località ad alta densità di popolazione ciò potrebbe essere routine o un fatto irrilevante, ma Agna è

Il fenomeno dell’immigrazione irregolare colpisce sempre più frazioni nel Veneto con affluenza costante presso Hub numericamente colmi e al limite dell’umana accoglienza. I sindaci lamentano insufficienti strumenti per fronteggiare l’emergenza locale, i cittadini percepiscono un forte senso di insicurezza e, in altri casi, la sicurezza è stata violata da sommosse

Editoriale di Claudio Gori, direttore@irog.it Abano Terme, località termale d’eccellenza internazionale con la “gemella siamese” Montegrotto Terme, è interessata da un provvedimento del Prefetto di Padova e del Ministero dell’Interno al fine di ospitare circa 200 immigrati presso la ex caserma della Nato, 1 Roc in zona Giarre: un’ulteriore dislocazione sul territorio
Padova-citta-solidale

Ieri pomeriggio in Padova, Piazza Antenore di fronte alla Prefettura, si è tenuto un sit-in di “Padova Città Solidale”, per rendere note le condizioni dei profughi rinchiusi all’interno di hub o aree adibite ad accoglienza di profughi, così come previsto dalla Prefettura. Il movimento, con lo slogan “Spezziamo i confini,

Editoriale di Gori Claudio La gestione degli immigrati irregolari in Italia è sempre più difficile, sia economicamente sia socialmente: Padova riceve pullman alla caserma Prandina, a pochi metri dal centro città e economico padovano; scaricano esseri umani che non possono probabilmente ricevere, al momento, una migliore sistemazione se non nel

Padova e la caserma Prandina sono sempre più sotto l’attenzione dei cittadini e mass-media: la realizzazione di una tendopoli nella caserma sta irrigidendo i rapporti tra la Prefettura e il Comune. Il sindaco di Padova Massimo Bitonci e il Prefetto di Padova Patrizia Impresa, entrambi di fronte ad una emergenza

A Padova la caserma Prandina, a pochi metri dal centro cittadino con i suoi negozi ed uffici, continua ad essere un luogo di raccolta di profughi in tendoni azzurri, climatizzati affinchè l’accoglienza sia ritenuta umana a causa delle alte temperature estive. Nel primo pomeriggio odierno c’è stato movimento in entrata

Genova, 22 maggio 2015: due carabinieri, senza armi in pugno e senza “manganello” fermano per un semplice controllo di routine due africani: accoltellati gravemente con un cacciavite e fortunatamente fuori pericolo per puro miracolo.Almeno uno dei due accoltellatori è già stato rilasciato. Per Padova non è una novità: in febbraio